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Tratta dei minori in europa (anonimo)

a tratta di esseri umani non è un fenomeno nuovo ma negli ultimi dieci anni in Europa il numero dei bambini e delle bambine vittime provenienti principalmente dal sud-est europeo è cresciuto costantemente E` una forma complessa di sfruttamento che include diversi gradi di violenza e coercizione e che rappresenta nel caso dei minori una delle peggiori forme di violazione dei loro diritti riconosciuti universalmente.

Il fenomeno in Europa riguarda migliaia di bambini che ogni anno vengono trafficati a scopo principalmente di sfruttamento sessuale (prostituzione pedofilia e impiego in film pornografici). Tuttavia altre forme di sfruttamento e abusi quali quelli del lavoro minorile della mendicità delle adozioni internazionali illegali e del traffico di organi stanno chiaramente emergendo vista la forte domanda nei paesi di destinazione. Le bambine e i bambini vittime hanno un`età che può variare generalmente dagli 8 ai 18 anni ma la tratta arriva a coinvolgere anche neonati venduti - con prezzi che possono variare dai 7.000 ai 15.000 euro - a scopo di adozione. La giovane età delle vittime nel mercato del sesso è un valore aggiunto esplicitamente richiesto. In Italia secondo gli ultimi dati disponibili il numero di bambini vittime della tratta che hanno usufruito dei programmi di protezione sociale in un anno sono stati 134. Ma il numero totale delle piccole vittime potrebbe essere assai maggiore. La prostituzione coinvolge un numero di persone che varia da un minimo di 10.000 ad un massimo di 13.000 con un`incidenza di minori che varia tra il 4 2% ed il 6 2% cioè tra le 542 e le 663 vittime di cui la maggior parte trafficate da paesi dell`est europeo in particolare Albania Moldavia e Romania e dalla Nigeria. In Bulgaria solo nel 2002 ci sono stati 2.128 minori vittime di abusi con un aumento del 50% rispetto all`anno precedente. Circa 10.000 ragazze bulgare molte delle quali minorenni potrebbero essere state coinvolte nella tratta a scopo di sfruttamento sessuale. In Romania e Danimarca le statistiche mostrano un aumento del numero di bambini vittime della tratta. In Spagna sono 274 i minori sfruttati sessualmente nel 2002 di cui 168 bambine coinvolte nel mercato della prostituzione e della pornografia. Nel Regno Unito pur non esistendo statistiche ufficiali affidabili si parla di 250 bambini coinvolti ma il loro numero dovrebbe essere molto più alto.

Queste sono alcune delle indicazioni che emergono dal ``Rapporto informativo sulla tratta di minori in Bulgaria Danimarca Italia Romania Spagna e Regno Unito`` presentato oggi da Save the Children a Roma presso la Sala del Senato ex Hotel Bologna in via Santa Chiara 5 ore 9.30 nell`ambito del Seminario Internazionale ``Un network europeo per condividere informazioni e buone pratiche nella lotta alla tratta di bambini e bambine`` Il rapporto è il risultato di un`analisi svolta in questi sei paesi che possono essere identificati come di origine (Bulgaria e Romania) di transito e destinazione (Italia e Spagna) e di destinazione finale (Danimarca e Regno Unito). Il rapporto vuole offrire un importante strumento per l`analisi e la pianificazione strategica degli interventi sulla tratta di minori. Questa struttura di analisi comprende tutte le fasi della tratta in cui avvengono gli sfruttamenti e gli abusi mettendole in relazione con gli strumenti legislativi in atto in ambito nazionale ed internazionale con la Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo con un sistema di riferimento istituzionale e non governativo e con le azioni di contrasto protezione prevenzione e reintegrazione che sono in atto nei paesi e nelle regioni dei partner coinvolti.

La ricerca contiene informazioni su tutti i ``Cicli della tratta``. Il reclutamento avviene su base locale nelle zone più povere e svantaggiate. Le vittime vengono attratte anche tramite annunci pubblicitari pubblicati sui giornali con false promesse di lavoro matrimoni e condizioni di vita migliori all`estero; a volte si ricorre al rapimento. Non è raro il coinvolgimento nel reclutamento di genitori parenti e amici delle vittime. Violenze e abusi sui minori trafficati sono all`ordine del giorno e vengono perpetrati fin dall`inizio del viaggio verso i paesi di destinazione finale. Le vittime soprattutto quelle che vengono coinvolte nel giro della prostituzione possono essere vendute più volte come nel caso di una ragazza rumena di 15 anni messa in vendita ben 22 volte. Il tutto viene gestito accuratamente da organizzazioni criminali molto ben strutturate ed efficienti. Esistono infatti ruoli precisi e precise divisioni di compiti: c`è un reclutatore che si occupa di individuare e adescare la vittima la persona che si occupa di organizzare il viaggio e i documenti necessari il trasportatore e l`incaricato di ricevere e sfruttare il minore nel paese di destinazione. Questi ruoli possono essere ricoperti da più di una persona.

I bambini inoltre corrono il rischio di essere ulteriormente vittimizzati e di subire ulteriori violenze derivanti da politiche erronee o non chiare in materia di immigrazione o da pratiche di polizia o giudiziarie potenzialmente abusanti. I minori coinvolti nella tratta sono infatti innanzitutto delle vittime anche se le attività per cui vengono sfruttati li hanno portati a commettere reati. E` assolutamente imprescindibile quindi per ogni politica di contrasto di prevenzione e recupero e in particolar modo per le politiche sull`immigrazione tenere in considerazione questo elemento e prevedere provvedimenti specifici rivolti ai minori che devono fondarsi sul riconoscimento e la tutela dei loro diritti.

Il rapporto e il seminario fanno parte del progetto ENACT (European Network Against Child Trafficking) il primo network pan-europeo di organizzazioni e istituzioni unite nella protezione e promozione dei diritti dei bambini e delle bambine a rischio o vittime di qualsiasi tipo di tratta.

(tratto dal sito internet: savethechildren.it)




(05/08/2008)