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L'ombra
è quella parte di noi di cui ci vergogniamo profondamente, che
abbiamo paura di confessare agli altri e spesso anche a noi stessi.
Ci hanno insegnato che, per essere amati e rispettati, dobbiamo essere
belli, onesti, senza macchia e senza difetti.
Per non mostrare la nostra ombra, arriviamo a non guardarla neppure
noi, a chiudere certe porte e lasciare imputridire quello che c'è
dentro e che, giorno per giorno, ci si accumula. Per non confessare
i nostri lati che tanto ci fanno vergognare, arriviamo a fare cose incredibili,
che mai avremmo fatto, che non fanno piacere né a noi né
agli altri.
Così l'ombra ha un grandissimo potere su di noi e sulla nostra
vita.
In natura, nel mondo, ovunque ci sia luce c'è anche ombra.

E' la luce che, quando incontra un altro corpo, genera l'ombra. La Terra
e la Luna sono metà in luce e metà in ombra e nel deserto
più assolato l'ombra non è forse un ristoro prezioso?
Ed allora, perché nascondere la nostra ombra, perché averne
paura? Non sarebbe più facile guardarla, accettarla e mostrarla
a tutti, eliminare il giudizio e dire semplicemente: "Io oggi sono
così, coraggioso e pauroso, generoso ed egoista, aperto e chiuso,
saggio e violento, capace ed incapace, in movimento e bloccato"?
Reiki è luce. Con la luce ho il coraggio di aprire quelle stanze
buie, di entrarci, di guardarle e finalmente ripulirle. Se poi lascerò
aperte quelle porte, la luce continuerà ad entrare nelle stanze
e l'ombra non avrà più potere su di me, semplicemente
sparirà, perché non può esistere un'ombra illuminata.
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Reiki:
un percorso di ascolto e di autoguarigione
Sono in macchina, bloccato nel traffico, ho fretta, sono in ritardo.
Finalmente in autostrada spingo la macchina al massimo, per recuperare.
Si accende una spia, ma non ho tempo. Dopo alcuni chilometri sento puzza
di bruciato. Mi fermo in una stazione di servizio, dove mi sistemano
velocemente la macchina, in modo da poter ripartire subito. Poi non
ci penso più.
Alcuni mesi dopo la scena si ripete. Stavolta, quando mi fermo, è
troppo tardi: il motore si è fuso. Occorre cambiarlo. Due anni
dopo il motore si fonde di nuovo.
Posso continuare ad affidare la cura della mia macchina a qualcun altro,
oppure posso scegliere di fermarmi a chiedermi perché fondo motori
e magari decidere di cambiare stile di guida.
Con il nostro corpo è la stessa cosa: posso delegare una persona
che non mi conosce, che non conosce la mia storia, il mio vissuto interiore
ed emozionale, a risolvere i miei problemi di salute; oppure posso imparare
ad ascoltare i messaggi che il mio corpo, sempre ed insistentemente,
mi manda e magari decidere di cambiare stile di vita.
Per Reiki i sintomi sono messaggi che il nostro corpo ci manda, per
comunicarci che qualcosa, nel nostro stile di vita, non va e deve essere
cambiato.

Posso scegliere di prendere una medicina e di sopprimere il sintomo
(il messaggio), oppure posso andare a vedere cosa non funziona nella
mia vita e sistemarla; posso cioè scegliere di guarire la causa
profonda della malattia.
La prima via è più veloce e meno faticosa, non mi costringe
a cambiare nulla nel mio stile di vita. L'altra è più
lunga, difficile e spesso dolorosa; dovrò essere disposto, un
poco alla volta, a cambiare vita, a lasciare andare tutto quello che
non è veramente mio, ma la proiezione dei desideri degli altri
sulla mia vita.
Reiki è uno strumento potente, che mi aiuta e mi accompagna lungo
la via dell'ascolto e della guarigione di me stesso. Scoprirò,
infine, che Reiki mi avrà portato ad assumermi la responsabilità
della mia vita, e che non potrò più delegarla agli altri.
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