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Giappone
Kyoto e Nara: buddhismo e giardini zen
| Le
religioni giapponesi. La religione tipica del Giappone è lo Shintoismo, una religione nazionale molto antica. In origine era un insieme di venerazioni animistiche della forza della natura, di culti agricoli e degli antenati. Nel sesto secolo d.C. si diffusero le religioni dellIndia, la prinicipale delle quali fu il Buddismo. Come per il Cristianesimo in Occidente, il Buddismo ebbe un ruolo determinante per lo sviluppo della civiltà giapponese. Tra il 600 e il 900 si diffusero anche il Confucianesimo e molti seguaci dello Shintoismo ne accettarono la dottrina, professando così le due fedi, giacche questultimo non è considerato come una religione in senso stretto. I più alti ideali etici, che erano quelli dei samurai, vennero raccolti nel XVII secolo in un codice: il Bushido. Sono la fedeltà ai propri doveri e allimperatore, lamore per la nazione, lausterità e lautocontrollo, il coraggio e lo sprezzo della morte. Verso il 1870, quando si aprirono le porte al mondo occidentale, arrivò anche il cristianesimo. Il Confucianesimo in Giappone si è strettamente legato allo Shintoismo, dando origine a un morale civile che mette al primo posto i valori comuni. Anche il buddismo
ha trovato delle forme di adattamento alla cultura tradizionale giapponese,
soprattutto nella scuola Zen. Nella meditazione Zen il samurai trova
la concentrazione necessaria per affrontare il combattimento. Così
una religione che era stata religione di pace e di non violenza, fu
anche uno degli strumenti delladdestramento del guerriero. Il
buddismo zen influenzò anche molte creazioni più tipiche
della cultura giapponese: dal Judo alla scherma fino a buona parte
della produzione artistica vera e propria |
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| Kyoto
zen . Tokio è la capitale secolare, ma Kyoto è la città santa, mistica, sacra al punto di essere stata risparmiata dai bombardamenti americani in cambio della promessa, da parte dei giapponesi, che non avrebbero usato l´artiglieria antiarea. A Kyoto ci sono ottomila templi la maggior parte buddhisti . Kyoto è stata capitale per ben 10 secoli del Giappone e nel suo aspetto riflette limportante epopea vissuta in questa veste. Tra l800 e il 1.100 d.C. visse il periodo più importante durante il quale la cultura giapponese stava affrancandosi da quella cinese. La città fu per molti aspetti la culla della cultura giapponese; gli svaghi di corte, le cerimonie del tè e i tanti ricevimenti al chiaro di luna hanno contribuito a raffinare le caratteristiche della cultura giapponese. Passeggiare per Kyoto significa attraversare 11 secoli di storia; le donne più anziane continuano ad indossare il kimono passeggiando lentamente lungo il canale. Le geisha intrattengono ancora gli ospiti. Nonostante i tanti terremoti e incendi subiti, Kyoto offre al visitatore oltre 8000 templi, santuari e palazzi di corte rendono la visita a questa città unesperienza unica per entrare nel cuore della cultura giapponese. Fondata alla fine del VIII sec sul fiume Kamo, a 500 km da Tokio, seguendo il modello cinese, KYOTO (1.5 milioni di ab.) presenta ancora la pianta a scacchiera con numerosi vecchi edifici ai quali si accompagnano oggi, sempre più numerosi, grattacieli e costruzioni moderne. Fu a lungo capitale, prima di passare lo scettro a Tokio, e conserva numerosi segni della sua potenza passata, tanto da poter essere considerata il principale centro storico e artistico del Giappone. A Kyoto si contano circa 1850 tra santuari shintoisti e templi buddhisti, oltre alle ville imperiali, i giardini, i musei che invitano il turista a prolungare la permanenza per poter visitare almeno i luoghi più interessanti. Riti Scintoisti di Capodanno a Kyoto. La purificazione è importante e il momento per vivere i riti connessi ad essa è il capodanno. Mentre per i buddisti il capodanno è espressione della loro visione ciclica del tempo, per gli scintoisti è un momento di rinnovamento concreto da vivere individualmente, nel senso che non ci sono momenti collettivi. Per giungere preparati al momento della fine dell'anno, si cerca di estinguere i debiti, di portare a conclusione le attività che si sono intraprese durante l'anno e si va singolarmente a visitare un tempio sacro con il migliore abito. Vi e' un tempio shintoista a Kyoto dove a capodanno viene distribuito il fuoco per accendere il focolare che dovrà estendere idealmente la sua energia purificatrice per tutto l'anno. Così proprio l'ultimo giorno dell'anno si trovano persone che camminano normalmente per la strada con in mano uno stoppino ardente che sono di ritorno da un tempio shintoista e che tornano alle loro case cercando di non far spegnere la fiamma, ravviandola ogni tanto. Kyoto: l'Hanami Tra Marzo e Aprile ricorre il festeggiamento dell'hanami, ossia la "visita dei fiori". Non è un momento religioso ma viene considerato un rito annuale perché in quella sera i parchi cittadini diventano gremiti di impiegati che prima di fare ritorno a casa distendono sotto ad alberi fioriti una coperta e cantando bevono il sakè o replicano la cerimonia del The'. NARA, l'antica. Lantica città di Nara, fondata nel 710 dallimperatore Kammu fu per un lungo periodo capitale del Giappone. Fino a quel momento ad ogni imperatore corrispondeva una nuova capitale. Lo sviluppo urbanistico, artistico, politico e culturale di Nara avvenne in un periodo in cui il tributo alla cultura cinese in Giappone era molto forte e importante. Persino il sistema di scrittura allora sviluppatosi era di origine cinese. Introdotto dalla Cina allinizio del 6° sec., il buddismo fiorì a Nara e godette del favore ufficiale dei sovrani e dellaristocrazia, riuscendo a coesistere con la cultura indigena: lo Shintoismo. Nell8° sec. si dice che Nara avesse ben 50 pagode. Nel 784 la capitale fu trasferita a Kyoto col risultato che Nara rimase piccola e defilata dal circuito di quelle città che successivamente sarebbero diventate i grandi centri economici del Giappone; questo gli ha consentito di non essere distrutta durante le varie cruente guerre che il Giappone ha sostenuto nel tempo. Nara città piccola e quieta è profondamente amata da tutti i viaggiatori che qui trovano templi e importanti siti storici; le affascinanti viuzze di Naramachi; vecchie abitazioni in legno; negozietti e ristoranti. Tutto a Nara è a dimensione duomo; gran parte dei luoghi da visitare sono raggiungibili a piedi dal centrale e pittoresco Parco Nara-Koen abitato da mille cervi che vagano liberamente tra templi e santuari. E un vero piacere passeggiare nel parco lussureggiante abbellito da laghetti e osservare le antiche cerimonie del the' che continuano ad essere praticate nel parco da gheishe in abiti storici. |
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Luoghi
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KYOTO
- Tempio di Royan. KYOTO
- Un altro giardino, il Kokedera,
NARA
- Hokki-ji , la torre NARA
- il tempio EN-JYO-JI e
il giardino zen del XII sec. NARA-
Sculture rupestri di Buddha NARA-
L'unica piramide Buddhista NARA-
il parco dei cervi e delle cerimonie del The' |
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Giardini
Zen da Nara a Kyoto
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| I
più antichi giardini conosciuti risalgono all'epoca Asuka (593-710)
ed all'epoca di Nara (710-794). Nella regione di Yamato (ora nella prefettura
di Nara), i progettisti dei giardini della Famiglia Imperiale e quelli
dei potenti clan creavano imitazioni degli scenari oceanici che venivano
rappresentati con grandi laghetti cosparsi di isole e costeggiati da
spiagge. Fu in questo periodo che il Buddismo fu introdotto in Giappone
dal continente attraverso la penisola coreana. Gli immigranti provenienti
da quei luoghi apportarono ai giardini giapponesi alcune caratteristiche
continentali, quali le fontane di pietra ed i ponti di origine cinese.
I giardini nello stile Shinden-zukuri La capitale dello stato giapponese venne spostata nel 794 da Nara a Kyoto e con ciò ebbe inizio il periodo Heian (794-1185). Quando la nobile famiglia Fujiwara consolidò il suo potere, si svilupparono un'arte ed una cultura aristocratiche e di ispirazione indigena. Questi aristocratici vivevano in lussuosi palazzi costruiti nello stile shinden-zukuri. I giardini di quest'epoca erano anch'essi magnifici. A Kyoto confluivano molti fiumi e furono scavati canali per far scorrere l'acqua in varie parti della città. Le estati a Kyoto sono calde ed umide, cosí venivano creati laghetti e cascate per dare una sensazione di frescura. Ruscelli chiamati yarimizu venivano fatti scorrere tra i palazzi e attraverso i giardini delle dimore residenziali. In questo stile funa asobi (barca del piacere), i laghetti spesso di forma ovale erano grandi a sufficienza da consentire di andare in barca; e la pesca era resa possibile grazie alla costruzione di padiglioni adatti che sporgevano sull'acqua ed erano collegati alle altre strutture della residenza tramite corridoi coperti. Tra gli edifici principali ed il laghetto vi era una vasta area coperta con sabbia bianca, un luogo pittoresco per lo svolgimento di cerimonie ufficiali. Un altro stile
di giardino, lo stile shuyu (passeggio), aveva un sentiero che permetteva
a chi faceva una passeggiata di procedere da un punto di vista ad
un altro, godendo di un diverso panorama da ciascuno di essi. Questi
giardini si trovavano frequentemente nei templi e nelle case imponenti
dei periodi Heian, Kamakura e Muromachi. Il giardino del Tempio Saihoji
di Kyoto, disegnato dal monaco Muso Soseki nel periodo Muromachi,
è rinomato come un tipico giardino da "passeggio".
E' progettato per dare l'impressione che il laghetto si fonda naturalmente
con la montagna nello sfondo. Nel decimo secolo l'aristocrazia giapponese divenne sempre più devota alla pratica del Buddismo. Quando si diffuse la fede nel concetto di un paradiso chiamato joudo (Terra pura), il giardino iniziò ad essere modellato sulle immagini del joudo come erano descritte nei testi sacri e nei trattati religiosi. Ciò rappresentò una cristallizzazione di alcuni motivi estremamente antichi del giardino giapponese. In questo tipo di giardino, il punto focale è il laghetto, con un ponte ad arco che arriva ad un'isola posta al centro. Il giardino del Byodoin, un tempio di Uji (vicino a Kyoto), è un buon esempio del giardino in stile joudo. Questo tempio era in origine la casa di campagna di un uomo potente del tempo, Fujiwara no Michinaga. Poiché i membri importanti della società riponevano grande interesse nei giardini, questi sono il soggetto di numerosi ed eccellenti studi critici, di cui il più antico è Sakuteiki (Saggio sulla Creazione del Giardino), di Tachibana no Toshitsuna (1028-1094). I giardini della Setta Zen Ryoanji (Kyoto). Il famoso giardino
Zen di questo tempio è circondato per tre lati da un basso
muro e consiste soltanto di 15 rocce di varie forme e dimensioni,
sistemate su un tappeto di ghiaia bianca. Il successivo periodo Kamakura (1185-1333) vide l'ascesa di una classe guerriera e l'influenza dei monaci Zen provenienti dalla Cina, che determinarono cambiamenti nello stile dei palazzi residenziali e dei giardini. Non era consuetudine dell'élite militare tenere splendide cerimonie nei loro giardini. Piuttosto, preferivano godersi i loro giardini dall'interno della casa e i giardini erano progettati per essere apprezzati soprattutto per la loro impressione visiva. In questo periodo si misero in luce i progettisti-monaci, o ishitateso (letteralmente, monaci che collocano pietre). Si è detto che l'età d'oro dei giardini giapponesi fu il periodo Muromachi (1333-1568). A dei gruppi di artigiani specializzati chiamati senzui kawaramono (gente di montagna, di torrente e fiume) va attribuito il merito di aver creato un nuovo stile di giardini, conosciuto come karesansui (torrente asciutto di montagna). Fortemente influenzati dal Buddismo Zen, questi giardini sono caratterizzati da una estrema astrazione: gruppi di rocce rappresentano montagne o cascate, e viene usata sabbia bianca per dare l'idea dell'acqua che scorre. Questa forma di giardino, mai vista in nessun'altra parte del mondo, subí probabilmente l'influenza dei paesaggi cinesi dipinti ad inchiostro di china raffiguranti montagne aride ed alvei fluviali asciutti. Ne sono esempio il giardino di pietra dei templi di Ryoanji e Daitokuji, entrambi a Kyoto. Il primo, creato con solo 15 rocce e sabbia bianca su un pezzo piatto di terreno, è anche tipico dei giardini di stile piatto, il cui tema era preso dal mare, dai laghi e dai laghetti; questi giardini sono formati da pietre, alberi, lanterne di pietra, bacini d'acqua e pozzi. Inoltre, i giardini di questo periodo ricevettero una grande influenza dallo stile architettonico conosciuto come shoin-zukuri, che comprendeva il tokonoma (alcova), i chigaidana (ripiani sfalsati di scaffale) ed i fusuma (porte scorrevoli di carta), ed è ancora oggi utilizzato come prototipo dell'odierna casa tradizionale di stile giapponese. In questo stile kansho o zakan (contemplazione), il visitatore è sistemato in una shoin, una stanza di un palazzo shoin-zukuri che è disposta in modo da assomigliare ad un quadro e, come un bel dipinto, invita ad osservare in modo attento e prolungato.
Il Giardino del Tè Il giardino del tè, permeato di una quieta spiritualità, fu sviluppato in combinazione con la cerimonia del tè, secondo gli insegnamenti di Sen no Rikyu (1522-1591). Era attraverso il giardino del tè, che evitava l'artificiosità ed era progettato in modo da conservare un'apparenza estremamente naturale, che ci si accostava alla casa del tè. Il giardino giapponese di oggi contiene molti elementi ereditati dal giardino del tè, come il passatoio, le lanterne di pietra ed i gruppi di alberi. Anche i gazebo progettati in modo semplice, nei quali viene servito il tè agli ospiti, traggono la loro origine dal giardino del tè. I giardini in stile Kaiyu Kenrokuen (Prefettura di Ishikawa). In questo giardino Kaiyu vi è una gran varietà di paesaggi in miniatura. Pini delicati sono coperti da corde protettive per impedire che pesanti nevicate possano danneggiarli. Le differenti forme che i giardini assunsero nei secoli furono sintetizzate nel periodo Edo (1600-1868) nei giardini kaiyu (molto piacere) creati per i signori feudali. Superbe pietre ed alberi furono impiegati per creare riproduzioni in miniatura di famose vedute. La gente passeggiava da un piccolo giardino ad un altro, ammirando i laghetti posti al centro. Il giardino della Villa Imperiale di Katsura a Kyoto, una creazione del primo periodo Edo, è un giardino in tipico stile kaiyu, con un laghetto al centro e molte case da tè che lo circondano. Questo giardino ha attirato l'attenzione di un pubblico molto vasto attraverso gli scritti dell'architetto tedesco Bruno Taut. Un altro famoso giardino di Kyoto è il Giardino del Palazzo Imperiale. Costruito nel diciassettesimo secolo, è chiamato Oikeniwa, che significa "Giardino del Laghetto". Un grande laghetto costellato di numerose isolette ricoperte di pini occupa la maggior parte del giardino. |
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IMMAGINI
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